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5 sentieri trekking sulla Costa degli Etruschi

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La Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno, è una costa frastagliata, fatta di scogliere modellate dai venti. Una parte di Toscana baciata dalla limpida luce marina che va da Livorno, città di marinai, al promontorio di Piombino, dirimpetto all’Isola d’Elba. Luoghi ricchi di fascino celano moltissimi scorci panoramici, siti di interesse storico-archeologico e naturalistico e tanta… buona cucina! Ecco una selezione per voi dei 5 migliori sentieri trekking sulla Costa degli Etruschi!

CALAFURIA

Calafuria è una Riserva Naturale Statale e, dal 26 maggio 2020, Sito di Interesse Comunitario (SIC). È un luogo che lascia letteralmente senza parole. Sia che soffi il libeccio – e allora il mare diventa bianco di schiuma- sia che vi sia “patana” -così è definita la bonaccia nel livornese-, ispira la contemplazione del suo mare… 

Al largo un profilo di donna si delinea, è l’isola di Gorgona, ultima isola carcere d’Europa. Per maggiori info leggi il nostro articolo su Gorgona. Con il nome di Calafuria è identificata anche l’omonima torre, del XVI secolo, facente parte del sistema di fortificazioni innalzato della famiglia De Medici. Ad oggi, la Torre di Calafuria, dopo essere stata lo studio di un pittore locale, è in fase di restauro, per riportare la struttura agli antichi splendori. I sentieri escursionistici sulla costa sono tantissimi e tutti prevedono, a sorpresa, uno o più affacci sul meraviglioso mare sottostante, ricco di biodiversità e amatissimo dai locali!

Abbiamo scelto i sentieri della Riserva Naturale di Calafuria per fare la prima camminata dopo il lockdown, leggi il nostro articolo!

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Il Castello del Boccale e la Torre di Calafuria

RIMIGLIANO

Un tempo era zona di palude, inospitale, infestata dalla zanzara anofele, vettore della malaria e dalla presenza di numerosi briganti che non rendevano facile la vita ai viaggiatori! Con le bonifiche, portate avanti dalla famiglia de Medici prima e dai Lorena poi, questa parte di costa ha visto uno sviluppo turistico senza pari che però, fortunatamente, non ha intaccato l’ambiente naturale. Venendo da nord, superata la squisita cittadina marittima di San Vincenzo, stupisce vedere, adiacente al mare, una fittissima lecceta, segno di ottima conservazione del sito. Rimigliano è oggi un parco naturale costiero inserito nel sistema Parchi della Val di Cornia, istituito nel 1973 a protezione delle dune e dell’ambiente retrodunale. La spiaggia rossastra a perdita d’occhio -circa sei km protetti- e le superbe fioriture delle piante tipiche degli arenili, ne fanno un luogo dove camminare in assoluto relax con il suono del mare come dolce compagnia. Trekking facili, senza dislivelli, dove respirare a pieni polmoni l’aria ricca di iodio!

Noi abbiamo selezionato il parco di Rimigliano per fare, a gennaio 2020, una camminata meditativa in compagnia della nostra Insegnante di Yoga!

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La spiaggia di Rimigliano

BARATTI & POPULONIA

Uno di quei posti che, immediatamente, evocano immagini paradisiache della costa toscana. Un golfo che pare abbracciare il mare limpido della costa toscana. Sabbia rossa, ricca di scorie ferrose che emana luccichii al sole. Svettanti pini a fare da retroscena. Il golfo di Baratti ospita anche una tra le più importanti aree archeologiche di epoca etrusca, d’obbligo la visita alla Necropoli di San Cerbone! Risalendo le curve che portano a Populonia, l’antica Popluna etrusca, si arriva in località Reciso. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici ben segnalati nel fitto della macchia mediterranea che portano in cima al promontorio di Piombino, sul Monte Massoncello (286 m s.l.m.), oppure nelle splendide cale che lo caratterizzano. Tra le più famose si annovera Buca delle Fate, con la scogliera di arenaria scolpita in intricati arabeschi ad opera del vento, Cala Fosso alle Canne, con le sue sculture fatte con elementi naturali per arrivare fino alla più frequentata Cala Moresca. La via litoranea, detta Via dei Cavalleggeri cela una storia ricca di fascino: era battuta da cavalieri che sorvegliavano giorno e notte le coste da eventuali sbarchi di corsari, pirati e merci di contrabbando. Un tracciato da ripercorrere soprattutto durante la primavera con l’esplosione multicolore delle fioriture. Vista assicurata sull’isola di Capraia, l’Elba e anche la Corsica!

Consigliamo la visita del Promontorio di Piombino nella primavera, noi ci siamo andate a giugno, dai un occhio al nostro trekking!

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Buca delle Fate

IL MONTE PELATO

Il profilo di questa altura costiera lo si riconosce a km di distanza: ha una forma che ricorda un’onda marina. Si trova alle spalle di Castiglioncello (LI), paese di costa reso immortale dalle tele dei Macchiaioli. Dalla S.S. Aurelia si lasciano le auto in località Le Spianate e si sale dal sentiero fino ad un quadrivio. Qui è consigliato di girare a destra in un sentiero fiorito, in primavera, di gialle ginestre fino al laghetto Le Serre, abitato da furtivi tritoni. Ritornando sui propri passi si inizia a camminare in un paesaggio che pare non far parte di questo mondo: sembra quasi di essere atterrati sulla luna! Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di rocce scure, ricche in ferro e magnesio, rocce antiche, stratificate sul fondo del mare. Sono le cosiddette ofioliti il cui nome deriva dal greco ophios, serpente, dal colore verde screziato che le caratterizza. Ancora pochi passi per raggiungere la vetta da cui si domina un superlativo panorama costiero con, alle spalle, gli ondulati profili delle colline pisane. Consigliamo la salita sul monte per il tramonto, luogo perfetto per un brindisi romantico!

Noi abbiamo scelto questo luogo panoramico per fare un emozionante pratica yoga al tramonto!

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Panorama dal Monte Pelato

LA MACCHIA DELLA MAGONA

Il paese di Bibbona (LI) si raggiunge tramite la strada provinciale “Della Camminata” nome beneaugurale per chi, come noi, ama il trekking più di ogni altra cosa! Uscendo dal paese ci si immerge in un territorio collinare campestre che, man mano, inizia a diventare boschivo. Lasciate le macchine alle sbarre siamo ai confini della Macchia della Magona, un’area naturale protetta, dove potersi sbizzarrire in fatto di camminate in ambiente naturale! I boschi della macchia della Magona sono un polmone verde di quest’area toscana, si estendono per 1.636 ha e ospitano moltissimi animali del bosco! Un sentiero molto bello è quello che porta al Poggio alla Nocca, un balcone naturale sulla costa turchina, da cui si può anche ripercorrere, con gli occhi, il celebre viale di cipressi di Bolgheri decantato dal Carducci. Una carta escursionistica dell’area la si può reperire in paese, a Bibbona, presso la pro-loco, sulla strada principale. Un trekking tra questi sentieri è consigliato per la totale immersione nel verde e per l’altissimo valore naturalistico del sito!

Noi abbiamo fatto un sentiero escursionistico di 16,00 km alla ricerca di carbonaie, foreste sconfinate e animali del bosco!

Panorama sulla Val di Cecina

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