IL CASTAGNO IN FESTA
Un’escursione ad anello per approfondire la natura dell’albero del pane e della vita rurale amiatina dal medioevo ai nostri giorni, in occasione della festa storica piu’ emblematica del monte Amiata, il Crastatone
Highlights dell’escursione:
- Castagneti secolari e faggete dell’Amiata
- I suggestivi colori del bosco autunnale
- Cerro del Tasca e antiche testimonianze rurali
- Il maestoso Castagnone di Piancastagnaio

L’Anello del Cerro del Tasca, nel territorio di Piancastagnaio, è un itinerario immerso nel suggestivo paesaggio del Monte Amiata, tra fitti castagneti, faggete e antichi sentieri di montagna. Un percorso che attraversa un ambiente naturale testimonianze della vita rurale di un tempo, incontrando lungo il cammino vecchi poderi, ruderi e tracce dell’antica viabilità.
L’itinerario prende avvio dal Santuario della Madonna di San Pietro, alle porte di Piancastagnaio, inizialmente su strada asfaltata e poi sterrata. Lasciato alle spalle il centro abitato, ci addentreremo gradualmente nel paesaggio boschivo dell’Amiata, circondati dal verde e dalla tranquillità della montagna.
La strada sterrata attraversa ampi castagneti secolari, tra alberi imponenti e antichi percorsi utilizzati per secoli dagli abitanti di queste terre. Il bosco accompagnerà il camminatore per buona parte dell’itinerario, regalando ombra e un’atmosfera particolarmente suggestiva, soprattutto in autunno, quando il sottobosco si accende di calde tonalità autunnali.
Uno dei luoghi più caratteristici dell’anello è il Cerro del Tasca, legato alla storia dell’acqua e dell’approvvigionamento idrico di Piancastagnaio. Immerso nel bosco, rappresenta una testimonianza del rapporto stretto tra la comunità e le risorse naturali della montagna. La presenza dell’acqua aggiunge al percorso una dimensione particolarmente suggestiva e ci invita a una piacevole sosta per il pranzo al sacco.
Il cammino prosegue lungo sentiero nell’area del Fosso dell’Indivina, dove il paesaggio assume un carattere più appartato e selvaggio. La vegetazione, i piccoli corsi d’acqua e il silenzio del bosco rendono questo tratto particolarmente piacevole per chi cerca un contatto diretto con la natura dell’Amiata. .
Arrivando verso Montarioso, il percorso incontra i resti di antichi insediamenti rurali. I ruderi raccontano una montagna un tempo vissuta quotidianamente, fatta di poderi, attività agricole e piccoli nuclei abitati.
L’ultima parte dell’anello riconduce progressivamente verso Piancastagnaio, attraversando nuovamente i boschi dell’Amiata. Il rientro chiude un percorso nel quale natura, acqua e testimonianze del passato si intrecciano continuamente, offrendo una lettura autentica del territorio di Piancastagnaio.
Una volta raggiunto il paese, dedicheremo un’ultima mezz’ora per esplorare il Campo di Fiera di Piancastagnaio e alla contemplazione del secolare albero di castagno conosciuto con il nome di “Castagnone“.
Programma & Percorso
Ritrovo: domenica 1 novembre ore 10:00 – Piancastagnaio (SI)
Rientro: ore 16.00 circa
percorso ad anello
Lunghezza: km 12
Ascesa tot: m 320
Tempo di percorrenza totale: 5 ore pause escluse
Difficoltà: (E). Il percorso per la sua integrità si presenta come un’escursione a difficoltà media. Per maggiori info, leggi il nostro articolo sulle difficoltà tecniche del trekking.
Pagamento: in loco, adulti: € 20 – ragazzi (12-15 anni): € 12
La quota comprende: accompagnamento con guida GAE
La quota non comprende: costo del viaggio per raggiungere il punto di partenza del trekking, pranzo/cena, esperienza di degustazione, tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Cosa portare & mettere nello zaino
Equipaggiamento trekking: scarpe da trekking obbligatorie, 1 e mezzo litro di acqua, pranzo al sacco, abbigliamento comodo, k-way/poncho, zaino per riporvi il necessario, opzionali bastoncini da trekking.
Per maggiori info, leggi il nostro articolo sull’abbigliamento e l’equipaggiamento da trekking.
Iscrizioni
Per iscriverti all’escursione “Il castagno in festa“
Ti ricordiamo che per questo trekking giornaliero è previsto un numero minimo di 15 partecipanti e un numero massimo di 25 partecipanti. Hai già partecipato ai nostri trekking giornalieri? Se è la prima volta che cammini con noi, dedica due minuti alla nostra informativa sui trekking giornalieri!
Contatti
Ulteriori informazioni
Posso trovare acqua lungo in percorso?
No, ma sono presenti diverse fontane pubbliche a Piancastagnaio. Invitiamo comunque a portate 2l d’acqua a testa.
Possono partecipare bambini?
Per la lunghezza e per lo sviluppo del percorso, si considera l’escursione adatta ad un pubblico adulto e a ragazzi di età superiore ai 12 anni.
Il pranzo è al sacco?
Si, ci fermeremo per il pranzo a sacco lungo il percorso escursionistico.
Posso partecipare con i miei cani?
Si, sempre tenuti sotto controllo e se abituati a percorsi in campagna.
Curiosità sull’escursione
IL CASTAGNO
Il castagno era una vera e propria “pianta del pane”.
In montagna la castagna poteva sostituire cereali che erano più difficili da coltivare. Veniva mangiata fresca, essiccata, macinata in farina e trasformata in polenta, castagnaccio e altri alimenti. A Piancastagnaio è tradizionale anche la Brodolese, una minestra di castagne e finocchio selvatico.
Il bosco non era affatto “selvaggio” come potremmo immaginarlo oggi.
Il castagneto era un ambiente attentamente gestito: gli alberi venivano curati, innestati, ripuliti e sfruttati sia per i frutti sia per il legname. Gli antichi statuti amiatini arrivarono a stabilire norme precise persino su quando e come si potevano raccogliere le castagne.
C’erano addirittura due momenti diversi per la raccolta.
In base alle norme medievali, inizialmente la raccolta spettava al proprietario del castagneto; successivamente arrivava un periodo nel quale la raccolta diventava libera. Questo poteva protrarsi fino a carnevale, permettendo anche alle persone più povere di recuperare le castagne rimaste nel bosco. È un dettaglio molto significativo della vecchia economia comunitaria.
Danneggiare un castagno poteva costare caro.
Gli statuti vietavano di tagliare o danneggiare i castagni e prevedevano multe pesanti. Il motivo è semplice: abbattere un castagno non significava perdere soltanto un albero, ma una risorsa alimentare e economica che poteva servire per molti anni.Il Crastatone è la grande festa autunnale della castagna di Piancastagnaio, sull’Amiata, in provincia di Siena. È considerata dalla Pro Loco la più antica manifestazione dedicata alla castagna del Monte Amiata.
IL CRASTATONE
Il Crastatone è una festa popolare che si svolge nel centro storico, tradizionalmente intorno al 1° novembre, per celebrare la fine della raccolta delle castagne e l’arrivo dell’inverno. Durante i giorni della festa, le quattro contrade — Borgo, Castello, Coro e Voltaia — aprono le proprie cantine e propongono piatti della cucina locale, soprattutto a base di castagne.
Perché si chiama “Crastatone”? Il nome deriva dal termine dialettale “crastare”, che significa incidere la castagna prima di cuocerla sul fuoco. La castagna così preparata diventa la “crastata”, cioè la caldarrosta.
