Chi sono

Ciao! Mi chiamo Viviana e sono una Guida Ambientale Escursionistica. Classe ’87, sono nata e vivo a Livorno. Mi sono laureata nel 2013 in Scienze Naturali a Pisa e dopo altri impieghi non pienamente in linea con la mia filosofia di vita, ho deciso di intraprendere il sentiero della Guida Ambientale.

Ho preso l’abilitazione regionale (ex 42/2000 e succ. mod.ed int.) per lavorare in Toscana e successivamente sono diventata anche Guida Ufficiale del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Avevo tutto quello che mi serviva per partire con la mia nuova attività, ma mi mancava un nome, un logo, un qualcosa che si sposasse con la mia idea di lavoro-stile di vita.

Decisi che la soluzione non poteva giungermi davanti ad un inanimato pc, per cui preparai lo zaino, indossai gli scarponi, presi la credenziale (il documento di riconoscimento dei pellegrini) e partii per uno straordinario cammino di 400 km in solitaria lungo la Via Francigena da Sivizzano a Ponte d’Arbia.

Non mi dilungherò qui a raccontare le emozioni, le difficoltà e tutte le bellezze che un cammino del genere può offrire. Va provato sulla propria pelle.

Nel camminare si riacquisisce una grossa consapevolezza di sé, dei proprio limiti, delle nostre forze nascoste, di chi siamo, cosa ci piace fare e di cosa conta veramente nella vita. Chi si approccia per le prime volte alla camminata in natura già può percepire queste bellissime sensazioni.

Per me il camminare in ambienti naturali, lontano dal rumore e dal cattivo odore degli ambienti urbani, dalla fretta di tutti i giorni e dalla continua connessione coi dispositivi elettronici, mi rende davvero LIBERA.

I CAMMINATORI LIBERI sono io, siete voi e tutti coloro che scelgono questo sentiero di vita. Un sentiero che ci insegna a stare insieme, a condividere acqua e cibo, ad aiutare chi è in difficoltà e a gioire insieme di attimi di felicità. Camminando scopriamo che sono davvero pochi gli oggetti che  servono per vivere. Camminando inoltre allontaniamo la competizione, l’invidia e lentamente tutte le maschere cadono, ci riscopriamo, impariamo preziosissime lezioni di vita ed assaporiamo un reale senso di libertà.

Viviana

 

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In cammino lungo la Via Francigena, tratto S’Miniato-Gambassi Terme (Marzo 2017)

 Ma i medici di una volta non consigliavano di fare passeggiate all’aria aperta per tornare in salute? Di fare “salutari” bagni a mare o di andarsene in campagna? (tratto da “Viandanza il cammino come educazione sentimentale” di Luigi Nacci)

 Non vivevo mai il presente, esisteva solo un passato e un futuro. Risolvevo un problema e subito pensavo ad affrontare quello successivo. Quella non è vita. (tratto da “Camminare guarisce” di Francesco Pepini)

Per farci raggiungere da ciò che ci manca dobbiamo liberarci di qualcosa di troppo che per abitudine portiamo con noi. (tratto da “La vocazione di perdersi” di Franco Micheli) 

Camminare significa aprirsi alla vita. Godimento del tempo e dei luoghi, è uno scarto rispetto alla modernità. Viaggiare a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà rispetto ai ritmi imposti dalla modernità (tratto da “Il mondo a piedi: elogio della marcia” di David Le Breton)