Un viaggio dai borghi del tufo alle rilassanti acque termali, lungo le suggestive Vie Cave

C’è una terra, ferma in un tempo incantato, dove archeologia, natura e storia si fondono a creare luoghi che lasciano letteralmente senza parole.

Siamo nel cuore della Maremma, all’estremo confine meridionale della Toscana, un territorio unico plasmato dalle antiche eruzioni vulcaniche dei Monti Volsini. Qui il tufo, modellato nei secoli dai corsi d’acqua, sfrangiato e frammentato da successive frane, ha dato vita a un paesaggio irripetibile, fatto di canyon, altipiani e pareti scolpite.

Anche la mano dell’uomo ha contribuito a disegnare questo ambiente straordinario, e tra i principali “architetti” non possiamo che annoverare gli Etruschi, primi abitanti della zona. Numerose sono le loro opere che incontreremo lungo il nostro cammino: antichi abitati, necropoli, fino alle affascinati e mistiche Vie Cave con le loro alte pareti di tufo che corrono parallele per centinaia di metri.

I tracciati tortuosi di questi tagli nella roccia, si snodano nel paesaggio, in un alternarsi di aperta campagna di vigneti, uliveti e folti boschi di querce, fino a connettere borghi di tufo che, arroccati su rupi rocciose, attendono per raccontarci storie millenarie e tradizioni.

Dai cammini etruschi alle antiche strade romane il passo è breve: sarà proprio la storica Via Clodia a condurci verso le sorgenti termali, altra preziosa eredità della remota attività vulcanica. Qui, tra acque calde e vapori benefici, potremo rigenerare corpo e mente al termine del nostro cammino.

Un viaggio per lasciarsi avvolgere da un’atmosfera di mistero e dalle suggestioni di una spiritualità antica quanto moderna!


Programma & Percorso

Venerdì 1 maggio-  Pitigliano, Sovana  e le Vie Cave
DATI TECNICI – lunghezza: 15 km, ascesa: 350 m, livello di difficoltà: medio, tempo in cammino-soste escluse: 5h

Ci ritroveremo alle 10.30 nel paese di Pitigliano e, lasciato il borgo, inizieremo questo viaggio addentrandoci in uno dei luoghi più insoliti della Toscana: le Vie Cave. Alte pareti di tufo, strette, sinuose, verdi di muschio e adornate di felci, rappresentano ancora un mistero per gli studiosi.

Numerose sono queste particolarità archeologiche che si snodano tra Pitigliano e Sovana, ciascuna con le sue caratteristiche e il suo fascino: dalla Via Cava dell’Annunziata, con le sue alte e tortuose pareti verticali, alla Via Cava di San Giuseppe, arricchita in epoca cristiana da un’edicola con l’immagine del santo, una sorta di “scacciadiavoli” con lo scopo di rassicurare il viandante.

Il trekking del giorno ci condurrà a Sovana, paese antico in cui nulla sembra testimoniare il passare del tempo. Qui pranzeremo prima di riprendere il cammino.

Pitigliano, con il suo innegabile fascino, lassù arroccato su una rupe, ci attenderà al rientro per farci scoprire la sua peculiare essenza fatta di strette vie contornate da case in pietra, cantine scavate nel tufo, angoli intrisi di storia e numerose botteghe artigiane.

Dopo la visita del borgo ci sistemeremo nella struttura alberghiera, dove ci attende la cena e il pernottamento.

Sabato 2 maggio- Sorano e la città perduta di Vitozza.

Attraverso un sentiero immerso nel bosco, seguendo il tracciato di un antico acquedotto, raggiungeremo le porte dell’insediamento rupestre di Vitozza, un luogo che ci lascerà a bocca aperta! Una vera e propria città rupestre scavata nella roccia: un dedalo di oltre duecento grotte sfruttate come abitazioni fino a tempi relativamente recenti.

Il sito non ospita solo grotte: il paesaggio è arricchito da torri, fortificazioni, chiese– una variegata ricchezza di antiche vestigia tutte da esplorare, che rendono Vitozza un complesso archeologico di straordinario valore.

Al rientro non potremo che perderci tra i vicoli di Sorano, per scoprire la storia di questo suggestivo borgo del tufo. Le sue stradine strette, serpeggianti tra muri in pietra, ci condurranno al cospetto delle due imponenti fortificazioni, guardiani posti di vedetta alle opposte estremità del paese e simbolo della sua antica importanza strategica.

Domenica 3 maggio- da Saturnia a Poggio Murella, fino alle famose Cascate del Mulino

Dopo colazione, prenderemo le macchine e ci sposteremo nel paese di Saturnia per cominciare il nostro trekking per le ore 10.00

Attraversato il piccolo borgo e costeggiata la sua rocca merlata, usciremo dalla porta da cui ha inizio il tracciato della Via Clodia, antica strada che collegava Roma con l’Etruria interna. Conosciuta anche come Via delle Terme, era un’importante arteria romana che univa diversi centri termali, tra cui la scenografica e unica Saturnia.

La Via Clodia odierna è un sentiero che percorre il crinale di una collina verde smeraldo, innestandosi  in un panorama morbido e ondulato, decorato dai suggestivi borghi della Maremma costruiti sulle cime dei poggi.

Qui la civiltà romana ha lasciato testimonianze ancora ben visibili. Sulla strada che porta al panoramico borgo di Poggio Murella ammireremo il Castellum Aquarum– un’antica cisterna che è un capolavoro di archi, pilastri e navate-  oltre a una torre d’avvistamento in elegante opus reticulatum, nascosta in un rigoglioso giardino.Dulcis in fundo, con il maestoso panorama di questo palcoscenico millenario a fare da cornice, raggiungeremo le celebri Cascate del Mulino che, con la loro scrosciante acqua termale calda, ci permetteranno di concludere in totale relax questo viaggio nella magica atmosfera della Maremma.


Cosa portare & Mettere nello zaino

Scarpe da trekking obbligatorie, pranzo al sacco (tranne il primo giorno, acquisteremo il pranzo prima di partire per ogni trekking), vari snack, due borracce da 1 litro, abbigliamento a strati, giacca a vento, k-way/poncho/guscio, bastoncini da trekking, torcia frontale, cappellino, crema solare, zaino da escursione giornaliera.

Per maggiori info, leggi il nostro articolo sull’abbigliamento e l’equipaggiamento da trekking e il nostro articolo sulle difficoltà tecniche del trekking.

Non dimenticate di portare con voi spirito di adattamento e voglia di condividere bei momenti in compagnia!

IMPORTANTE: Prima di partire per il viaggio la Guida invierà agli iscritti un vademecum dettagliato sull’equipaggiamento consigliato per il cammino.


Quota di partecipazione

La quota del viaggio è di 250 €/PERSONA 

CASA VACANZE GENS PETILIA-PITIGLIANO

Maggiorazione singola € 15 per notte

Il pacchetto include:

– N.02 giorni di mezza pensione – BEVANDE INCLUSE

01/05 cena e pernottamento

02/05 prima colazione, cena e pernottamento

03/05 prima colazione

guida per tutta la durata del soggiorno

assicurazione medico bagaglio

Iva e assicurazione responsabilità civile

La quota non comprende:

viaggio dalla città di provenienza

Ingressi, mance, pranzi, vino non compreso ed extra in genere

tutto ciò che non è incluso nella quota comprende


Termini e condizioni

Per info sui casi di annullamento viaggio e sul funzionamento dell’assicurazione, clicca sul nostro Regolamento Viaggio Trekking.

La direzione tecnica del viaggio è a cura dell’Agenzia Viaggi del Genio.


Modalità di iscrizione

Per iscriversi al trekking in Val d’Orcia è necessario inviare una email a icamminatoriliberi@gmail.com e in copia a gruppi@geniodelbosco.it scrivendo 

  • COGNOME e NOME
  • NUMERO DEI PARTECIPANTI 
  • TELEFONO 
  • CODICE FISCALE

 Successivamente all’iscrizione verrà richiesto il versamento della caparra (€ 75) all’agenzia viaggi (modalità indicate al momento dell’iscrizione). 

Si ricorda che questo viaggio sarà confermato con l’iscrizione di 20 partecipanti e chiuderà le iscrizioni al raggiungimento di 22 partecipanti.


Guida di riferimento

GAE Michela Matteuzzi

Organizzazione tecnica

Agenzia Viaggi del Genio, p.za Virgilio, 34, 57037, Portoferraio (LI), tel. 0565 944374,​ gruppi@geniodelbosco.it