Alla scoperta della Quercia delle Streghe da Montecarlo

Montecarlo, incastonato tra le colline lucchesi, è un borgo medievale che sembra uscito da un dipinto: mura intatte, vicoli curati, e tutt’intorno distese di vigneti che, in questa stagione, si accendono di sfumature rosate, gialle e arancioni. Famoso per il suo vino DOC dal 1969, questo luogo solare e vivace si erge a 162 metri, regalando uno sguardo che abbraccia le Alpi Apuane, l’Appennino lucchese e, in lontananza, i dolci profili dei monti pisani. Il nostro cammino si snoderà tra le campagne che circondano Montecarlo, in un intreccio di paesaggi e storie. Lungo il percorso ci attenderanno due tappe speciali: la Quercia delle Streghe, albero secolare carico di leggende, che la tradizione lega al Pinocchio di Collodi, e una sosta in un tipico agriturismo toscano, dove il gusto sarà protagonista. A fine escursione, brinderemo con i vini Montecarlesi DOC e assaporeremo olio extravergine locale, accompagnati da taglieri di salumi e formaggi: un finale che trasformerà questa giornata in un’autentica esperienza gourmet, tra natura, cultura e sapori. Non perdere l’occasione di visitare la Quercia delle streghe con partenza da Montecarlo, un’esperienza unica che arricchisce il percorso.
Programma & Percorso
Ritrovo: sabato 11 ottobre, ore 10:30, Montecarlo (LU).
Rientro: ore 17:30
percorso ad anello
Lunghezza: 10,5 km
Ascesa tot: 296 m
Tempo di percorrenza totale: 4 ore.
Difficoltà: (E). Il percorso per la sua integrità si presenta come un’escursione di montagna a difficoltà facile/medio-facile. Per maggiori info, leggi il nostro articolo sulle difficoltà tecniche del trekking.
Pagamento: in loco, adulti: € 17 – ragazzi (6-12 anni): € 8
La quota comprende: accompagnamento con guida GAE
La quota non comprende: costo del viaggio per raggiungere il punto di partenza del trekking, pranzo, la degustazione presso l’Azienda Agricola “Il Poggio” (€ 16) e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Cosa portare & mettere nello zaino
Equipaggiamento trekking: scarpe da trekking obbligatorie, 1 litro di acqua, pranzo al sacco, abbigliamento comodo, k-way/poncho, zainetto per riporvi il necessario, opzionali bastoncini da trekking. Per maggiori info, leggi il nostro articolo sull’abbigliamento e l’equipaggiamento da trekking.
Iscrizioni
Per iscriverti all’ “Escursione a Montecarlo”
Ti ricordiamo che per questo trekking giornaliero è previsto un numero minimo di 8 partecipanti e un numero massimo di 25 partecipanti. Hai già partecipato ai nostri trekking giornalieri? Se è la prima volta che cammini con noi, dedica due minuti alla nostra informativa sui trekking giornalieri!
Contatti
Curiosità sulla Quercia
La Quercia delle Streghe non è solo un luogo dal grande impatto visivo, ma anche un albero con caratteristiche botaniche sorprendenti. Questo albero secolare è un esempio straordinario di come la natura possa prosperare e resistere nel tempo. Gli esperti affermano che la sua età supera i 300 anni, e la sua chioma imponente è il risultato di anni di crescita e adattamenti alle condizioni ambientali. La Quercia è anche un habitat per molte specie di fauna selvatica, contribuendo alla biodiversità della zona. Durante una visita, non è raro avvistare uccelli e piccoli mammiferi che trovano rifugio tra i suoi rami. La sua presenza contribuisce a mantenere l’equilibrio ecologico della regione, rendendola un elemento prezioso da preservare.
Storia e Leggende
La Quercia delle Streghe è avvolta da numerose leggende che affondano le radici nella tradizione contadina della Toscana. Si narra che, durante le notti di luna piena, le streghe si riunivano sotto i suoi rami per praticare incantesimi e rituali. La sua grandezza e il suo aspetto maestoso hanno reso questo albero un luogo di culto per generazioni. Molti visitatori affermano di poter percepire un’energia particolare mentre si trovano in prossimità della quercia, un’atmosfera che cattura e invita alla riflessione. La Quercia è diventata simbolo di un legame profondo tra cultura e natura, un’eredità che le comunità locali continuano a mantenere viva. Non è solo un albero, ma un testimone silenzioso della storia di Montecarlo e delle tradizioni che ancora oggi animano il borgo.
