racconti di cammini e camminatori

Riflessioni su Gorgona…(5/08)

Chiunque arrivando a Gorgona percepisce un’aria diversa.

Il carcere, realtà ancora presente a Gorgona dal 1869, ha salvaguardato quest’isola dall’abusivismo edilizio e dallo sfruttamento delle risorse naturali. Pensate ad esempio che come da regolamento della casa di reclusione, in pieno Agosto sono ammesse allo sbarco non più di 75 persone al giorno.

Il tempo a Gorgona si dilata poiché tranne la guida tutti i partecipanti sono tenuti a lasciare il cellulare a bordo della motonave. Questa azione, se in principio viene vista come una privazione eccessiva, ha in realtà una forte conseguenza positiva sulle persone.

Le nuove tecnologie che indubbiamente ci aiutano nella vita di tutti i giorni,  ci hanno abituato ad essere sempre raggiungibili e ci obbligano spesso nei momenti di pausa a cercare quella notifica, quell’avviso di chiamata…

Quando porto un gruppo a Gorgona ho notato che le persone si parlano molto di più fra di loro. Nei momenti di pausa si diventa  più osservatori dell’ambiente circostante, si annusano maggiormente i profumi e ci si dedica alla conversazione, alla battuta, al sorriso…

L’incanto di questo luogo è stato così forte che ha permesso anche a un cagnolino di nome Otto, di fare per la prima volta nella sua vita un bagno a mare!

Mi raccontavano i padroni che Otto aveva sempre avuto paura di fare il bagno a  mare, forse per il fondo sabbioso, forse per il moto ondoso..

Il 5/08 Otto ha vinto le sue paure ed ha fatto il bagno nelle acque gorgonesi!

Otto è diventata al nostra mascotte, non solo del gruppo, ma di tutte persone che quel giorno erano sull’isola.

Grazie Gorgona per regalarci tutte queste belle emozioni!

Viviana

 

In foto gruppo di camminatori del 5/08 davanti alla Torre Vecchia. Ciao a tutti, ciao Otto alla prossima!